A Los Angeles, ogni vicolo o facciata posteriore di un edificio può nascondere una sorta di arte “segreta”, che si tratti di graffiti o di street art. Questa forma d’arte, spesso nascosta al grande pubblico, ha ispirato il nome del progetto: “The Art of Shade”. L’arte è, in un certo senso, sempre in ombra, lontana dagli occhi della maggioranza.
La street art si muove ai margini della legalità, in una zona grigia non ancora ben definita: alcune opere sono create per il pubblico, altre no. Inoltre, è un’arte effimera:
può durare pochi mesi, settimane, o persino giorni, prima di essere coperta da un’altra opera.
L’ obiettivo dell’artista era catturare queste creazioni in un modo originale, immortalando l’attimo della loro esistenza.
Ma non voleva farlo con una semplice fotografia, desiderava arricchirne l’immagine, esaltandola con un accessorio di bellezza, come un paio di occhiali da sole.
“Non dimentichiamo che Los Angeles è anche la città del sole. Molte pareti sono continuamente illuminate dalla luce diretta, e l’occhiale da sole, “appoggiato” sull’opera, diventa un tributo di bellezza al ritratto rappresentato dal graffito. Al contempo, è un filtro attraverso cui il personaggio ritratto ci osserva. E noi, a nostra volta, ci riflettiamo in lui”
(Vonjako).